Regolamento di Istituto - Regolamento di Disciplina - Patto educativo di Corresponsabilità


ANNO SCOLASTICO 2017 – 2018

 

REGOLAMENTO   D’ISTITUTO

Art. 1 – Principi ispiratori

 

1.1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze e lo sviluppo della coscienza critica. La formazione valorizza l’identità di ogni studente.

1.2.  La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale ispirata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue manifestazioni, per garantire la realizzazione del diritto allo studio e la formazione della cittadinanza responsabile e partecipata.

1.3. La vita della comunità scolastica è aperta alla pluralità delle idee e si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, nell’ottica del pluralismo culturale e religioso.

1.4. Il presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme del D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 (Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria) modificato ed integrato dal D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235, nonché del Regolamento dell'Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275. Tiene altresì conto delle disposizioni contenute nel D.M. 16 gennaio 2009, n. 5 e nel D.L. 1° settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla L. 30 ottobre 2008, n. 169, che hanno introdotto novità in merito alla valutazione del comportamento degli studenti. E' coerente e funzionale al Piano Triennale dell'Offerta Formativa adottato dall'Istituto.

 

Art. 2 – Diritto all’informazione

 

2.1. Il Dirigente Scolastico informa la comunità scolastica sulle decisioni organizzative che gli organi collegiali della scuola intendono assumere,  ascolta opinioni e proposte dei rappresentanti di Istituto e di Classe, degli esponenti del Comitato studentesco e dei Genitori.

2.2. I docenti informano studenti e genitori in tema di programmazione degli obiettivi didattici – disciplinari e trasversali – nonché su proposte organizzative per attività extracurricolari.

2.3. Il Coordinatore di Classe ha il compito di approfondire il dialogo costruttivo con gli studenti, chiarire le scelte della programmazione del Consiglio, esplicitare le scelte didattiche ed organizzative, consigliare lo studente in situazioni di difficoltà.

2.4. Le modalità dell’informazione sono il sito web, il registro elettronico, il ricevimento dei genitori, il dialogo educativo quotidiano, i comunicati della Presidenza. In casi particolari, laddove è possibile, si utilizza la modalità della comunicazione postale o telefonica con le famiglie.

2.5. Per l’orientamento post-diploma è prevista la consulenza di un docente referente.

 

Art. 3 – Attività formative curricolari, integrative  e di recupero

 

3.1. La scuola organizza attività formative curricolari ed un’ampia gamma di attività integrative (con valutazione finale e non obbligatorie). Esse sono occasione di recupero motivazionale, metodologico e contenutistico.

3.2. In caso di preparazione insufficiente, la scuola organizza:

a)    attività di sostegno curricolare (recupero in itinere durante le lezioni);

b)   attività di recupero pomeridiano (corsi IDEI, compatibilmente con i finanziamenti disponibili).

 

Art. 4  – Trasparenza della valutazione

 

4.1.      Gli alunni hanno il diritto di conoscere tempestivamente il voto assegnato nelle prove scritte e orali, la motivazione dello stesso e i suggerimenti per superare situazioni di difficoltà o per proseguire nelle positività raggiunte.

4.2.      I compiti in classe e le prove effettuate devono essere rivisti in classe e corretti in tempo utile per la preparazione della prova successiva.

 

Art. 5 – Diritto di riunione

 

5.1. È garantito a studenti e genitori il diritto di riunione nei locali della scuola, in particolare se le riunioni siano indette dal Comitato degli Studenti o dal Comitato dei Genitori, di cui si auspica la costituzione.

5.2. Le assemblee studentesche nella scuola secondaria superiore costituiscono occasione di partecipazione democratica, per l'approfondimento dei problemi della scuola e della società, in funzione della formazione culturale e civile degli studenti. Durante l'orario delle lezioni è consentito lo svolgimento di un'assemblea di Istituto ed una di Classe al mese.

5.3. Le assemblee studentesche di Istituto vanno richieste al Dirigente Scolastico almeno tre giorni prima con ordine del giorno e previsione di durata. Al termine dell'Assemblea d'Istituto, che, dato il numero degli alunni e la disponibilità dei locali, sarà necessariamente articolata, d’intesa con i Rappresentanti degli Studenti, per classi logisticamente posizionate sullo stesso piano/corridoio, è prevista l'uscita oppure il prosieguo delle lezioni, in base all'orario di lezione settimanale seguito da ogni Classe. 

5.4. I Rappresentanti di Classe degli studenti potranno richiedere di fare la propria Assemblea di Classe (della durata massima di due ore) compilando l'apposito modulo depositato al Front-Office, dove saranno riportate, oltre alle firme dei richiedenti, anche le firme dei docenti delle ore di lezione coinvolte, nonché la firma del Coordinatore di Classe, il quale si accerterà che non venga richiesta più di un'Assemblea di Classe nello stesso mese. Allo scopo di agevolare il dialogo democratico fra tutti gli studenti, si suggerisce di richiedere l'Assemblea di Classe lo stesso giorno dell'Assemblea d'Istituto.

5.5. Il Dirigente Scolastico, o i suoi Collaboratori, hanno la prerogativa di sospendere la riunione degli studenti, nel caso rilevino l'impossibilità di un ordinato svolgimento dell'Assemblea d'Istituto. Stessa prerogativa spetta ai docenti nei confronti dell'Assemblea di Classe.

 

Art. 6 –  Sicurezza

 

6.1. Gli studenti sono coperti da polizza assicurativa contro gli infortuni che possono verificarsi in qualsiasi  attività scolastica.

6.2. La scuola si impegna a rendere sicuri, salubri e puliti gli ambienti di lavoro e di studio richiedendo agli Enti Locali il rispetto dei loro obblighi.

6.3. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni a sé e agli altri.

6.4. Annualmente gli studenti, gli insegnanti e il personale scolastico vanno informati sulle norme di sicurezza.

6.5. Gli studenti, gli insegnanti e il personale scolastico sono tenuti a segnalare tempestivamente situazioni di pericolo.

 

Art. 7 – Entrate, uscite, assenze, vigilanza

 

7.1. Gli alunni devono essere presenti a scuola alle ore 8:00 per un puntuale avvio delle lezioni alle ore 8:05. La vigilanza sugli alunni è assicurata dall’insegnante, che si recherà in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni.

7.1-bis. Per l’accesso all’Istituto gli alunni devono utilizzare solo l’ingresso principale, anche qualora usufruiscano dell’area posteriore per parcheggiare il loro mezzo di locomozione. L’ingresso secondario adiacente alle palestre è, pertanto, riservato esclusivamente al personale docente e ATA della scuola.

7.2. Gli alunni ritardatari sono tenuti a giustificare il ritardo e l’ingresso alla 2^ ora. Allo scopo di non interrompere il corso delle lezioni e come forma di rispetto nei confronti dei compagni puntuali, gli studenti che arrivano in ritardo a scuola entrano alla 2^ ora. Gli studenti ritardatari, pur non essendo ammessi alla lezione della 1^ ora, possono entrare nella struttura scolastica a condizione che ne rispettino le regole, ossia si rechino in Auditorium, utilizzando il tempo a disposizione per studiare e ripassare, senza girovagare per la scuola o sostare nei corridoi. Per ritardi frequenti, il Coordinatore avvisa le famiglie e può proporre sanzioni disciplinari; se ne tiene conto nell’assegnazione del voto di condotta e del credito scolastico. Sono tollerati ritardi dovuti all'utilizzo di mezzi di trasporto pubblico, ma solo nei casi in cui non vi sia una valida alternativa per arrivare puntuali a scuola e a condizione che si affermi una cultura collettiva della regola e della puntualità, in virtù della quale siano ammoniti coloro i quali sostino dinanzi alla scuola, senza entrare, dopo il suono della campanella alle ore 8:00. 

7.3. Allo scopo di non interrompere lo svolgimento delle lezioni, l'uscita anticipata è consentita solo eccezionalmente, al cambio dell'ora ed alla presenza dei soggetti esercenti la responsabilità genitoriale; costoro, solo in casi di assoluta necessità, possono delegare per iscritto una persona di loro fiducia a prelevare lo/a studente/ssa, allegando una copia del documento d'identità del delegante. Occorre comunque tener conto che la frequenza scolastica è un diritto/dovere, oggetto di valutazione come impegno e partecipazione al dialogo didattico. Sono fatti salvi, naturalmente, i casi di malessere improvviso che necessitino di tempestivo intervento. L'uscita anticipata va notificata al Front-Office, secondo le regole sopra riportate. Il collaboratore scolastico comunica personalmente al docente della Classe l'uscita anticipata, richiesta dal genitore; il docente firma il libretto delle giustifiche ed annota l’uscita sul registro elettronico. Le uscite anticipate, firmate da studenti maggiorenni che siano stati delegati per iscritto dai loro genitori alla giustifica autonoma di assenze, ritardi e uscite, sono autorizzate direttamente dalla Vicepresidenza, se motivate e presentate con congruo anticipo all'inizio della giornata. 

7.4. Per le assenze di durata superiore a 5 giorni dovute a malattia, oltre alla giustifica dovrà essere allegato un certificato medico.

7.5.  La 5^ assenza dovrà essere giustificata personalmente dai soggetti esercenti la responsabilità genitoriale; tale regola vale anche per gli studenti maggiorenni. Qualora venga superato il limite di 15 giorni di assenza non giustificata da malattie e certificato medico, il Consiglio di Classe ne terrà conto nell’attribuzione del voto di condotta ed in sede di assegnazione del credito formativo, che, in tal caso, non verrà riconosciuto.

7.6. I genitori che volessero autorizzare i propri figli maggiorenni a giustificare autonomamente assenze, ritardi ed uscite anticipate, dovranno fornire tale autorizzazione personalmente per iscritto presso la Segreteria Didattica. Resta salvo quanto previsto per la 5^ assenza, che dev’essere giustificata personalmente dagli stessi genitori.

7.7.  Possono essere autorizzati ingressi delle Classi alla 2^ ora (ore 9:05) o uscite anticipate (massimo alle ore 12:05) per assenza di docenti e impossibilità di sostituirli.

7.8.Le assenze collettive, non debitamente giustificate, saranno oggetto di sanzione disciplinare.

7.9. Al fine di consentire agli alunni una pausa finalizzata alla ricreazione psico-fisica, è previsto un intervallo tra le lezioni della durata di 10 minuti. Tale intervallo, suscettibile di limitazioni in caso di comportamenti inadeguati tenuti dalle Classi, si svolge al termine della 2^ ora di lezione (dalle 9:55 alle 10:05) per le Classi ubicate al I piano ed al termine della 3^ ora (dalle 10:55 alle 11:05) per le Classi situate al II piano. I docenti, rispettivamente, della 2^ e della 3^ ora, garantiscono la sorveglianza insieme ai collaboratori scolastici e segnalano immediatamente eventuali comportamenti che possano arrecare danni a persone e strutture.

7.10. I cambi dell’ora vanno effettuati rapidamente e, in caso di motivato impedimento, i docenti sono tenuti ad avvertire il collaboratore scolastico del piano perché venga assicurata la vigilanza sulla Classe. I collaboratori scolastici devono in ogni caso avvertire tempestivamente  i Collaboratori della Presidenza o il Dirigente Scolastico in merito a eventuali situazioni anomale che dovessero riscontrarsi (classi scoperte, fumo nei bagni, presenza di estranei, situazioni di pericolo, manomissione degli impianti). Durante i cambi dell’ora, gli alunni non sono autorizzati ad uscire dall’aula senza il permesso dell’insegnante.

7.10-bis.L'accesso ai servizi igienici è consentito dall'insegnante della Classe dopo l’inizio della 2^ ora di lezione, tranne nei casi di particolari esigenze manifestate dall’alunno. Qualora quest’ultimo abbisogni di uscite più frequenti, il genitore provvederà a produrre un certificato medico che ne attesti la reale necessità.

Gli alunni utilizzano i servizi igienici in modo decoroso e nei tempi necessari; non trasformano gli spazi antistanti in luogo di intrattenimento o di disturbo.

7.11. Al fine di evitare eccessiva confusione e situazioni di pericolo lungo le scale, le classi ubicate al I piano escono al primo suono della campanella, cinque minuti prima rispetto all’orario d’uscita (ore 13:00 per la 5^ ora e 14:00 per la 6^ ora), mentre le classi ubicate al II piano escono al secondo suono della campanella (ore 13:05 o 14:05).

 

Art. 8 –  Norme generali di comportamento scolastico

 

Le regole di comportamento scolastico sono dettate dall’esigenza di favorire una serena permanenza a scuola e costituiscono un importante fattore di promozione di un proficuo clima scolastico.

8.1. Ai sensi della normativa vigente (C.M. 27 gennaio 2014, n. 527, attuativa delle disposizioni dell’art. 4, commi 1 e ss., del D.L. 12 settembre 2013, n. 104, convertito con modificazioni dalla L. 8 novembre 2013, n. 128) è vietato fumare nei locali dell’Istituto e nelle aree all'aperto di pertinenza delle Istituzioni scolastiche. Sono previste sanzioni amministrative a carico dei trasgressori.

8.2. Gli alunni, i docenti e il personale tutto devono attenersi alle norme di sicurezza previste.

8.3. È consentito sia agli studenti, sia ai genitori, di utilizzare per scopi didattici e formativi la connessione di rete dell'Istituto, anche in modalità wi-fi con il proprio dispositivo elettronico (tablet, laptop, etc.). La navigazione in rete, sia con il proprio dispositivo, sia con i computer della scuola, sarà tracciata mediante una procedura di Identity Management.

8.4.  Poiché la scuola e le attrezzature sono beni della comunità, tutti sono tenuti a curarne la buona conservazione e l’efficienza e a rispettare alcune regole. In particolare:

a - l’uso dell’ascensore è consentito solo al personale scolastico e agli studenti che ne hanno evidente necessità (con l'utilizzo di apposita chiave);

b - gli alunni accedono ai laboratori e in palestra accompagnati dai docenti; sono tenuti al rispetto delle norme di sicurezza e di utilizzo dei laboratori e delle palestre, secondo quanto previsto dall’apposito regolamento, a cui si fa rinvio; non lasciano incustoditi effetti personali di valore, di cui comunque la scuola non risponde;

c - per richieste di documenti o informazioni, alunni, docenti, utenti, cittadini, rispetteranno l’orario di apertura al pubblico affisso sulla porta della segreteria e reso noto tramite sito web; tutte le informazioni sono reperibili sul sito della scuola:  www.marcopolobari.it;

d - l’uso della fotocopiatrice è consentito solo al personale addetto; il servizio è suscettibile di specifica regolamentazione e si suggerisce di farne richiesta almeno il giorno prima;

e - non sono ammessi l’accensione e l’uso del cellulare o di altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione, salvo che per motivi didattici e previa autorizzazione del docente; in particolare, è severamente vietata, durante le attività didattiche o comunque all’interno dell’Istituto, l’acquisizione di immagini, filmati o registrazioni vocali che non abbia una finalità strettamente didattica e non sia stata previamente autorizzata dal docente. La divulgazione del materiale acquisito al’interno dell’Istituto è utilizzabile solo per fini di studio e/o di documentazione e, comunque, nel pieno rispetto del diritto alla riservatezza di tutti, tenendo, altresì, conto che, ai sensi della L. 29 maggio 2017, n. 71, l’acquisizione illecita, la manipolazione e il trattamento illecito di dati personali, realizzati per via telematica, possono integrare gli estremi del cyberbullismo;

f - l’ingresso di mezzi di locomozione all’interno del recinto dell’istituto è consentito solo a motore spento; la scuola non risponde di eventuali danni o furti;

g - i rifiuti devono essere raccolti negli appositi contenitori di raccolta differenziata; al termine delle lezioni, i docenti segnaleranno agli alunni l’opportunità che l’aula venga lasciata in ordine;

h - gli alunni devono mantenere efficienti ed esteticamente gradevoli strutture e beni della scuola e, pertanto, segnalare episodi e comportamenti che li danneggino; qualora arrechino volontariamente danni alle strutture o agli arredi o al materiale dell’istituto, i genitori, solidalmente responsabili, dovranno risarcire i danni provocati dai propri figli, che potrebbero altresì incorrere nella fattispecie penale prevista dall’art. 635 c.p., come modificato dal D.LGS 15 gennaio 2016, n. 7;

i - l’abbigliamento degli alunni deve essere consono al contesto scolastico e i docenti sono invitati a discuterne in classe;

l - in caso di malore degli alunni, la scuola avverte la famiglia e fa ricorso al servizio di pronto soccorso.

 

 

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

Premessa

 

Poiché la scuola è luogo di formazione e di educazione attraverso lo studio, l’Istituto ha individuato nel presente Regolamento i comportamenti che ogni alunno deve tenere nella propria partecipazione alla vita scolastica (art. 3 D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249) ed ha previsto sanzioni disciplinari che abbiano finalità educative e tendano al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di comportamenti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale e in generale a vantaggio della comunità scolastica (art. 1 D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235).

 

 

Art. 1 – Diritti fondamentali degli studenti

 

1.1. Lo studente ha diritto a una formazione culturale e professionale qualificata, che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.

1.2. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.

1.3. Lo studente ha inoltre diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.

 

 

Art. 2 – Doveri fondamentali degli studenti

 

2.1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.

2.2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Capo d'Istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni, lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.

2.3. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti.

2.4. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.

2.5. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e di averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

 

 

Art. 3 – Principi disciplinari fondamentali

 

3.1. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nel caso di sanzione disciplinare consistente nell'allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica, si procede ad informare i genitori e ad acquisire le controdeduzioni dell’interessato/a.

3.2. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto riportato nelle singole materie di studio.

3.3. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.

3.4. Le sanzioni sono sempre proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano.

 

 

Art. 4 – Provvedimenti disciplinari ed organi deputati ad irrogarle

 

4.1. Il Consiglio di Classe, nella sola componente docente, decide di attribuire il punteggio minimo di credito scolastico previsto dalla banda di oscillazione, nei casi di scarsa partecipazione al dialogo educativo dovuta a frequenza irregolare e/o disturbo del normale svolgimento delle lezioni, trattandosi di comportamenti la cui ricaduta sulla valutazione riguarda gli obiettivi trasversali relativi alla maturazione della personalità dello studente. Per frequenza irregolare si intende: un eccessivo numero di ritardi, entrate posticipate e uscite anticipate, nonché assenze reiterate e/o non giustificate ed assenze collettive non comunicate preventivamente e motivate per iscritto dall'Assemblea degli Studenti dell’Istituto. Il disturbo del normale svolgimento delle lezioni è attestato da annotazioni disciplinari riportate sul registro elettronico.

4.2. Il disturbo del normale svolgimento delle lezioni, qualora si sostanzi in un frequente o sistematico turbamento delle attività didattiche, comporta la sospensione delle uscite didattiche con obbligo di frequenza e/o l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica fino ad un massimo di tre giorni.

4.3. La mancanza di rispetto nei confronti dei compagni di scuola e di tutto il personale scolastico, nonché il mancato rispetto delle norme contenute nei regolamenti dell’Istituto, ove non si sostanzino in più gravi atti di aggressione fisica o verbale o in danni volontariamente arrecati al patrimonio e alle strutture della scuola, comportano l’annotazione disciplinare sul registro elettronico e la produzione rieducativa di elaborati che inducano alla riflessione e alla rielaborazione critica dell’accaduto.

4.4. Gli atti di aggressione verbale nei confronti dei compagni di scuola e del personale scolastico, debitamente annotati sul registro elettronico, comportano la sospensione delle uscite didattiche con obbligo di frequenza, l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica fino ad un massimo di 5 giorni e la produzione di elaborati che inducano alla riflessione e alla rielaborazione critica di quanto accaduto.

4.5. Gli atti di aggressione fisica nei confronti dei compagni di scuola e del personale scolastico, debitamente annotati sul registro elettronico, comportano la sospensione delle uscite didattiche con obbligo di frequenza, l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica fino ad un massimo di 15 giorni e la produzione di elaborati che inducano alla riflessione e alla rielaborazione critica di quanto accaduto. Le eventuali implicazioni penali delle suddette condotte comportano, in aggiunta alle sanzioni disciplinari irrogate dalla scuola, quelle previste dal vigente Codice Penale.

4.6.  Al fine di prevenire e contrastare gli atti di bullismo e di cyber bullismo, in ottemperanza alla Direttiva Ministeriale del 5 febbraio 2007, n. 16 e all’art. 5 della L. 29 maggio 2017, n. 71, il Dirigente Scolastico individua, attraverso il Collegio dei Docenti, un Referente per il bullismo ed il cyberbullismo e coinvolge tutte le componenti della comunità scolastica, segnatamente quelle operanti nell’ambito informatico, nella prevenzione e nel contrasto di tali odiosi fenomeni. Ai sensi della normativa vigente, per «cyberbullismo» si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito  di  dati personali in danno  di  minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più  componenti  della  famiglia  del  minore  il cui  scopo intenzionale e predominante sia quello di  isolare  un  minore  o  un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco  dannoso, o la loro messa in ridicolo (art. 1 L. 29 maggio 2017, n. 71). I comportamenti suddetti, valutate la gravità della condotta e le conseguenze derivatene, comportano l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica fino a 15 giorni o, nel caso in cui integrino gli estremi di reato, per un periodo di tempo eccedente tale limite, con possibile esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'Esame di Stato. Verranno immediatamente informate le famiglie dei minori coinvolti e convocati tutti gli interessati affinché siano adottati percorsi rieducativi per l'autore e misure di assistenza alla vittima. Si ricorda che le eventuali implicazioni penali delle suddette condotte comportano, in aggiunta alle sanzioni disciplinari irrogate dalla scuola, quelle previste dal vigente Codice Penale.

4.7. L’utilizzo non autorizzato del cellulare o di altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione comporta l’annotazione disciplinare sul registro elettronico e il ritiro temporaneo dello strumento, che verrà riconsegnato al possessore al termine dell’attività didattica.

4.7-bis. Il trattamento improprio di dati personali acquisiti mediante videocellulari e la diffusione, in assenza di un esplicito consenso, di foto e registrazioni audiovisive, comporta, altresì, la sospensione delle uscite didattiche con obbligo di frequenza, l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica fino a 15 giorni e la produzione di elaborati che inducano alla riflessione e alla rielaborazione critica di quanto accaduto. Le eventuali implicazioni penali delle suddette condotte comportano, in aggiunta alle misure disciplinari adottate dalla scuola, quelle previste dal vigente Codice Penale.

4.8. La deturpazione e/o l’insudiciamento degli ambienti scolastici, sia interni che esterni, comporta sanzioni riparatorie quali lo svolgimento di attività in favore della comunità scolastica e/o il risarcimento dei danni economici arrecati, oltre alla temporanea sospensione della pausa ricreativa per coloro che ne siano ritenuti responsabili e/o la sospensione delle uscite didattiche con obbligo di frequenza.

4.9. Il danneggiamento volontario del patrimonio e delle strutture dell’Istituto, debitamente accertato e annotato sul registro elettronico, è sanzionato con l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica fino a quindici giorni, la sospensione delle uscite didattiche con obbligo di frequenza ed il risarcimento dei danni economici arrecati. Le eventuali implicazioni penali del fatto commesso comportano, in aggiunta alle misure disciplinari adottate dalla scuola, quelle previste dal vigente Codice Penale.

4.10. La falsificazione della firma del genitore o di chi ne fa le veci, annotata sul registro elettronico e comunicata tempestivamente alla famiglia, comporta l’allontanamento dalla comunità scolastica fino ad un massimo di tre giorni e la produzione di elaborati che inducano alla riflessione e alla rielaborazione critica di quanto accaduto.

4.11. La trasgressione del divieto di fumo nelle scuole, oggetto di annotazione disciplinare sul registro elettronico, costituisce un illecito amministrativo punito con il pagamento di una somma da € 27,50 a € 275,00 (L. 16 gennaio 2003, n. 3, come modificata dalla L. 30 dicembre 2004, n. 311). Al fine di  prevenire l’abitudine al fumo, proteggere i non fumatori dai danni arrecati dal fumo passivo, garantire un ambiente di lavoro salubre, fare della scuola un ambiente “sano” basato sul rispetto della persona e della legalità, nonché di favorire la collaborazione sinergica con le famiglie ed il territorio, condividendo con genitori ed istituzioni obiettivi, strategie ed azioni di informazione, è costituito un gruppo di lavoro finalizzato a sensibilizzare la popolazione studentesca sui temi del divieto di fumo e della raccolta differenziata. Tale gruppo, coadiuvato dall'intero Collegio dei Docenti, avrà il compito di attivare iniziative di formazione sui temi dell'educazione alla salute e del rispetto dell'ambiente, nonché quello di irrogare misure sanzionatorie a carico di coloro che dovessero trasgredire le leggi vigenti sul divieto di fumo nelle scuole.

4.12. Le assenze collettive, non debitamente giustificate, comportano una ricaduta negativa sul voto di condotta e possono comportare l'annullamento di eventuali attività culturali extra-moenia programmate per la Classe. I Docenti della Classe, durante il ricevimento delle famiglie, oppure La Vicepresidenza, coadiuvata dal Front-Office, sottolineano ai genitori la gravità dell'accaduto.

4.13. Ostacolare od impedire l’accesso all’edificio scolastico dei compagni di scuola, dei docenti e del personale scolastico, in presenza di manifestazioni studentesche e/o di tentativi di occupazione delle strutture dell’Istituto, comporta l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica fino a 15 giorni o, laddove tale condotta integri estremi di reato (violenza privata e/o interruzione di pubblico servizio), per un periodo di tempo eccedente tale limite, con possibile esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'Esame di Stato.

4.14. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica fino a quindici giorni sono adottati dal Consiglio di Classe, comprendente sia i docenti, sia la rappresentanza degli studenti e dei genitori, formalmente convocata (Nota Ministeriale del 4 luglio 2008, prot. 3602 P0). Qualora studenti e genitori siano direttamente coinvolti nell'episodio contestato, vengono sostituiti dal primo membro in ordine alfabetico della categoria di appartenenza. Per i casi più gravi, qualora siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone, le sanzioni, sia quelle che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni, sia quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'Esame di Stato conclusivo del corso di studi, sono adottate dal Consiglio di Istituto. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori, tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Tale rapporto prevederà per lo meno un colloquio con studenti e genitori al termine del periodo sanzionatorio e prima della ripresa delle lezioni. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

4.15 Ai sensi della L. 30 ottobre 2008, n. 169 (conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 1° settembre 2008, n. 137), le sanzioni disciplinari, debitamente documentate, hanno un effetto sul voto di condotta attribuito dal Consiglio di Classe alla fine del primo quadrimestre e durante lo scrutinio finale.

 

 

Art. 5 – Impugnazioni

 

5.1. Contro le sanzioni disciplinari che comportano l'allontanamento dalla comunità scolastica è ammesso ricorso, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, che decide nel termine di dieci giorni; qualora l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. Tale organo di garanzia è composto dal Dirigente Scolastico, che lo presiede, e da un docente, uno studente ed un genitore, designati dal Consiglio d'Istituto. Il Consiglio d'Istituto individuerà anche dei membri supplenti (un docente, un genitore ed uno studente), per i casi di incompatibilità, dati dalla possibilità che uno dei suoi membri sia il docente che ha irrogato la sanzione oppure lo studente che è stato sanzionato o il suo genitore. 

5.2. Il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del "Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria" (D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, modificato e integrato dal D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235).

5.3 Il sistema di impugnazioni delineato non incide automaticamente sull’esecutività della sanzione disciplinare eventualmente irrogata, stante il principio generale che vuole dotati di esecutività gli atti amministrativi anche non definitivi: la sanzione potrà quindi essere eseguita pur in pendenza del procedimento di impugnazione (Nota Ministeriale del 4 luglio 2008, prot. n. 3602/P0).

 

 

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’

 

In attuazione dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti

 

(D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, modificato e integrato dal D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235)

 

Il principio fondamentale a cui si ispira il Patto Educativoè l’assunzione di responsabilità individuale e collettiva che deve contraddistinguere la vita della scuola come comunità formativa.

Il piano dell'offerta formativa può realizzarsi solo attraverso la partecipazione responsabile di tutte le componenti della comunità scolastica.

Le indicazioni in esso contenute sono volutamente generali per lasciare la possibilità che in ogni Consiglio di Classe vi sia spazio per un’applicazione costruita sul gruppo-classe; non si è voluto limitare la libertà d’insegnamento o il diritto di partecipazione alla vita scolastica di genitori e alunni.

Il presente Patto Educativo, pubblicato sul sito dell'Istituto unitamente al Regolamento d'Istituto e al Regolamento di Disciplina, viene condiviso da studenti e genitori sia al momento dell'iscrizione, sia durante i Consigli di Classe di novembre, i primi che vedono partecipi i rappresentanti degli studenti e dei genitori.

 

  

I docenti si impegnano a:

  • informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, nonché chiarire metodi, tempi e modalità di attuazione del lavoro didattico;
  • chiarire le scelte di verifica adottate ed attenersi alle indicazioni degli organi collegiali nelle loro varie articolazioni;
  • illustrare modalità e criteri di valutazione;
  • comunicare a studenti e genitori, con chiarezza e nelle forme concordate, i risultati delle verifiche scritte e orali;
  • relazionarsi tempestivamente con le famiglie in caso di difficoltà e problemi di comportamento o apprendimento e per mancate giustificazioni di assenze e/o ritardi;
  • valutare periodicamente gli alunni organizzando attività di sostegno, recupero, sviluppo e approfondimento;
  • perseguire l'unitarietà dell'insegnamento attraverso la programmazione collegiale;
  • realizzare un clima scolastico positivo fondato sul dialogo, il rispetto e la condivisione consapevole delle regole;
  • favorire la capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilità degli studenti;
  • promuovere l’educazione all’uso consapevole della rete internet e ai diritti e ai doveri legati all’utilizzo delle tecnologie informatiche;
  • sensibilizzare gli studenti alle tematiche della cittadinanza attiva e consapevole.

 

Le studentesse e gli studenti si impegnano a:

  • rispettare il Regolamento di Istituto;
  • conoscere l'offerta formativa presentata dai docenti;
  • inserirsi costruttivamente nell’ambito sociale del territorio e nel contesto dell'Istituto, nel rispetto delle sue norme e dei suoi regolamenti interni. In particolare:

-      utilizzano correttamente il libretto delle assenze;

-      fanno firmare puntualmente le comunicazioni scuola-famiglia;

-      giustificano prontamente le assenze, i ritardi, gli ingressi posticipati e le uscite anticipate;

-      rispettano con puntualità gli orari delle lezioni;

  • rispettare tassativamente in tutta l'area scolastica il divieto di uso dei telefoni cellulari e di qualsiasi altra apparecchiatura tecnologica per registrare senza autorizzazione immagini, sia statiche (fotografie), sia dinamiche (video/filmati), voci o suoni: tali azioni si configurano come gravi violazioni del diritto all'immagine e alla privacy (D.LGS 30 giugno 2003, n. 196). È altresì vietato l'uso dei telefoni cellulari e di qualsiasi altra apparecchiatura tecnologica per comunicare con l'esterno e/o trasmettere o ricevere messaggi durante le ore di lezione (Direttiva Ministeriale prot. n. 30/dip. segr. del 15 marzo 2007); fa eccezione l'uso di apparecchiature tecnologiche (laptop, tablet, smartphone, cellulari, etc.) autorizzato dal docente per fini didattici o per esigenze di comunicazione con le famiglie dovute a motivi di particolare urgenza e gravità. La divulgazione del materiale acquisito all’interno dell’Istituto, previa autorizzazione del docente, è utilizzabile solo per fini esclusivamente personali di studio o di documentazione, e comunque nel rispetto del diritto alla riservatezza di tutti. L’utilizzo di apparecchiature elettroniche per condotte e finalità integranti gli estremi del cyberbullismo (L. 29 maggio 2017, n. 71) può costituire illecito penale e, come tale, è passibile di sanzioni penali;
  • seguire il lavoro scolastico, comprese le verifiche orali dei compagni di classe, con attenzione e partecipazione;
  • svolgere regolarmente il lavoro assegnato; rispettare le scadenze e le consegne, chiedendo aiuto e spiegazioni  ove necessario;
  • sottoporsi regolarmente alle verifiche previste dai docenti;
  • favorire la comunicazione tra scuola e famiglia;
  • gestire le attività scolastiche, integrative ed extrascolastiche, in modo maturo e responsabile, nella consapevolezza che è necessario individuare priorità formative;
  • rispettare ed utilizzare correttamente le attrezzature e il materiale della scuola, assumendosi la responsabilità degli eventuali danni arrecati e del loro risarcimento;
  • mantenere in ordine la propria aula e i laboratori frequentati;
  • rispettare le norme di sicurezza ed antinfortunistiche;
  • attenersi scrupolosamente alle indicazioni dell'insegnante nelle attività di laboratorio.

 

I genitori si impegnano a:

  • osservare le disposizioni del Regolamento d’Istituto, nella consapevolezza che le infrazioni disciplinari da parte dello studente possono dare luogo a sanzioni disciplinari;
  • sollecitare l’osservanza da parte dei propri figli del Regolamento e del Patto Educativo;
  • riparare prontamente ai danni eventualmente arrecati dai figli al patrimonio dell’Istituto;
  • interagire con l’Istituzione scolastica per il miglioramento della qualità della formazione didattica cui sono tenuti i Docenti, impegnati nel processo di insegnamento/apprendimento volto a promuovere lo sviluppo umano, culturale, civile e professionale degli studenti;
  • seguire l’andamento didattico-disciplinare dei propri figli;
  • controllare quotidianamente il libretto dello studente per verificare le assenze, i ritardi, gli ingressi posticipati, le uscite anticipate e le eventuali comunicazioni dei docenti;
  • giustificare con tempestività le assenze e i ritardi dei propri figli;
  • rispettare la peculiarità e la professionalità del ruolo docente;
  • partecipare alle riunioni collegiali (assemblee e Consigli di Classe aperti)
  • utilizzare i colloqui individuali con i docenti per informarsi sull'andamento didattico-disciplinare dei propri figli;
  • condividere e partecipare all’azione formativa e informativa attuata dall’Istituto per prevenire i fenomeni di bullismo e cyberbullismo, anche vigilando sull’uso dei dispositivi digitali e delle tecnologie da parte dei propri figli.

Il presente Patto di Corresponsabilità è letto, condiviso ed approvato dal Consiglio d'Istituto, dai Consigli di Classe e da tutti i Genitori e tutti gli Studenti.

 

Patto educativo di corresponsabilità

Regolamento di Disciplina

Regolamento d'Istituto

Regolamento d'uso dei laboratori

Regolamento d'uso della biblioteca

Regolamento d'uso della palestra