Regolamento di Istituto - Regolamento di Disciplina - Patto educativo di Corresponsabilità


Art. 1 – Principi generali

I principi generali sono desunti dal D.P.R. 24.6.98 N. 249 – Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria – modificato ed integrato dal D.P.R. 235/2007. Inoltre si tiene conto dei provvedimenti contenuti in D.M. n. 5 del 16.01.09, D.L. n. 137 del 1-9-2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 169 del 30-10-2008, che hanno introdotto alcune novità in merito alla valutazione del comportamento degli studenti

1.1 La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze e lo sviluppo della coscienza critica. La formazione valorizza l’identità di ogni studente.

1.2 La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale ispirata ai valori democratici e volta alla crescita della persona.

1.3 La vita della comunità scolastica è aperta alla pluralità delle idee e si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, nell’ottica del pluralismo culturale e religioso.


Art. 2 – Diritto all’informazione

2.1 Il Dirigente Scolastico informa la comunità scolastica sulle decisioni organizzative che gli organi collegiali della scuola intendono assumere,  ascolta opinioni e proposte dei rappresentanti di Istituto e di classe, degli esponenti del Comitato studentesco e dei Genitori

2.2  I docenti informano studenti e genitori in tema di programmazione degli obiettivi didattici, specifici-disciplinari e trasversali, nonché su proposte organizzative per attività extracurricolari;

2.3 Il coordinatore di classe ha il compito di approfondire il dialogo costruttivo con gli studenti, chiarire le scelte della programmazione del Consiglio, esplicitare le scelte didattiche ed organizzative, consigliare lo studente in situazioni di difficoltà;

2.4 Le modalità dell’informazione sono il sito web, il registro elettronico, il ricevimento dei genitori, il dialogo educativo quotidiano, i comunicati della presidenza. In casi particolari, laddove è possibile, si utilizza la modalità della comunicazione postale o telefonica con le famiglie.

2.6  Per l’orientamento post diploma è prevista la consulenza di un docente referente;

 

Art. 3   - Attività formative curricolari, integrative  e di recupero

3.1 La scuola organizza attività formative curricolari ed un’ampia gamma di attività integrative (con valutazione finale e non obbligatorie). Esse sono occasione di recupero motivazionale, metodologico e contenutistico.

3.2 In caso di preparazione insufficiente, la scuola organizza:

a)      attività di sostegno curricolare (recupero in itinere durante le lezioni);

b)      attività di recupero pomeridiano (corsi IDEI, compatibilmente con i finanziamenti disponibili);

 

Art. 4  – Trasparenza della valutazione

4.1  Gli alunni hanno il diritto di conoscere tempestivamente il voto assegnato nelle prove scritte e orali, la motivazione dello stesso e i suggerimenti per superare situazioni di difficoltà o per proseguire nelle positività raggiunte;

4.2  I compiti in classe e le prove effettuate devono essere rivisti in classe, corretti in tempo utile per la preparazione della prova successiva.

 

Art. 5 -  Diritto di riunione

5.1  È garantito a studenti e genitori il diritto di riunione nei locali della scuola, in particolare se indette dal Comitato degli studenti o dal Comitato dei genitori di cui si auspica la costituzione;

5.2 Le assemblee studentesche nella scuola secondaria superiore costituiscono occasione di partecipazione democratica, per l'approfondimento dei problemi della scuola e della società, in funzione della formazione culturale e civile degli studenti. Durante l'orario delle lezioni è consentito lo svolgimento di un'assemblea di Istituto ed una di Classe al mese.

5.3 Le assemblee studentesche di Istituto vanno richieste al Dirigente Scolastico almeno tre giorni prima con ordine del giorno e previsione di durata. Al termine dell'Assemblea d'Istituto che, dato il numero degli alunni e la disponibilità dei locali, sarà necessariamente articolata, d'intesa con i Rappresentanti degli Studenti, per classi logisticamente posizionate sullo stesso piano/corridoio, è prevista l'uscita oppure il prosieguo delle lezioni, in base all'orario di lezione settimanale seguito da ogni classe. 

5.4 I Rappresentanti di Classe degli studenti potranno richiedere di fare la propria assemblea di classe (massimo di due ore al mese) compilando l'apposito modulo depositato al Front-Office, dove saranno riportate, oltre alle firme dei richiedenti, anche le firme dei docenti delle ore di lezione coinvolte, nonché la firma del Coordinatore di Classe, il quale si accerterà che non sia richiesta più di un'assemblea di classe nello stesso mese. Allo scopo di agevolare il dialogo democratico tra tutti gli studenti, si suggerisce di richiedere l'Assemblea di Classe lo stesso giorno dell'Assemblea d'Istituto.

5.5 Il Dirigente Scolastico, o i suoi Collaboratori, hanno la prerogativa di sospendere la riunione degli studenti, nel caso rilevino l'impossibilità di un ordinato svolgimento dell'Assemblea d'Istituto. Stessa prerogativa spetta ai docenti nei confronti dell'Assemblea di Classe.

 

Art. 6 –  Sicurezza

6.1 Gli studenti sono coperti da polizza assicurativa contro gli infortuni che possono verificarsi       in qualsiasi  attività scolastica;

6.2 La scuola si impegna a rendere sicuri, salubri e puliti gli ambienti di lavoro e di studio  richiedendo agli Enti Locali il rispetto dei loro obblighi;

6.3 Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni a sé e agli altri.

6.4 Annualmente studenti, insegnanti, personale vanno informati sulle norme di sicurezza;

6.5 Studenti e personale scolastico  sono tenuti a segnalare tempestivamente situazioni di pericolo.

 

Art. 7  Entrate, uscite, assenze, vigilanza

7.1 Gli alunni devono essere presenti a scuola alle ore 8.00 per un puntuale avvio delle lezioni alle ore 8,05. La vigilanza sugli alunni è assicurata dall’insegnante;

7.2 Gli alunni ritardatari sono tenuti a giustificare il ritardo e l’ingresso alla seconda ora. Allo scopo di non interrompere il corso delle lezioni e come forma di rispetto nei confronti dei compagni di classe puntuali, gli studenti che arrivano in ritardo a scuola entrano alla II ora. Gli studenti ritardatari, pur non essendo ammessi alla lezione della prima ora, possono entrare nella struttura scolastica a condizione che ne rispettino le regole, ossia si rechino in Auditorium, utilizzando il tempo a disposizione per studiare e ripassare, senza girovagare per la scuola o sostare nei corridoi.   Per ritardi  frequenti, il Coordinatore avvisa le famiglie e può proporre sanzioni disciplinari; di ciò se ne tiene conto nell’assegnazione del voto di condotta e del credito scolastico. Sono tollerati, massimo fino alle 8:15, ritardi dovuti all'utilizzo di mezzi pubblici di trasporto, ma solo nei casi in cui non ci sia una valida alternativa per arrivare puntuali a scuola e a condizione che ci sia una collettiva cultura della puntualità, in virtù della quale siano ammoniti coloro i quali sostano dinanzi alla scuola, senza entrare, dopo il suono della campanella alle ore 8:00. 

7.3 Allo scopo di non interrompere lo svolgimento delle lezioni, l'uscita anticipata è consentita solo eccezionalmente, al cambio dell'ora ed alla presenza di colui o colei che hanno la responsabilità genitoriale; costoro, solo in casi di assoluta necessità, possono delegare per iscritto una persona di loro fiducia a prelevare lo/a studente/essa, allegando una copia del documento d'identità del delegante. Occorre comunque tenere conto che la frequenza scolastica è un diritto/dovere, oggetto di valutazione come impegno e partecipazione al dialogo scolastico. Sono fatti salvi, naturalmente, i casi di malessere improvviso che necessitano tempestivo intervento. L'uscita anticipata viene notificata al front office, secondo le regole sopra riportate. Il Collaboratore scolastico comunica personalmente al docente della classe l'uscita anticipata, richiesta dal genitore; il docente firma il libretto delle giustifiche e annota sul registro elettronico l'uscita. Le uscite anticipate, firmate da studenti maggiorenni, delegati per iscritto dai loro genitori alla giustifica autonoma di assenze, ritardi e uscite, sono autorizzate direttamente dalla Vicepresidenza, se motivate e presentate con congruo anticipo all'inizio della giornata.  

7.4 La 5° assenza dovrà essere giustificata personalmente da colui o colei che è investito/a della responsabilità genitoriale; questa regola vale anche per gli studenti maggiorenni. Dopo 15 giorni di assenza non giustificata da malattie e certificato medico, se ne tiene conto nel voto di condotta. Il credito formativo non va attribuito allo studente che abbia totalizzato un numero di assenze superiore a 15, a meno che non siano state giustificate entro 5 giorni da certificazione medica.

7.5 I Genitori che volessero autorizzare i propri figli maggiorenni a giustificare autonomamente assenze, ritardi ed uscite anticipate, dovranno fornire tale autorizzazione personalmente per iscritto presso la Segreteria Didattica. Resta salva la quinta assenza, che è opportuno che sia comunque giustificata personalmente dagli stessi genitori.

7.6 Le assenze collettive, non preventivamente discusse e motivate in forma scritta, saranno oggetto di sanzione disciplinare. L'assemblea degli studenti del "Marco Polo", nel caso in cui avesse in animo di aderire a manifestazioni collettive, qualora queste dovessero comportare un'assenza, è tenuta a comunicare le proprie intenzioni per iscritto al D.S. almeno due giorni prima, esplicitandone le motivazioni che collettivamente muovono l'assemblea, allo scopo di evitare che decisioni estemporanee vadano a minare quel diritto-dovere fondamentale che è la frequenza scolastica. 

7.7 Per le assenze di durata superiore a cinque giorni dovute a malattia, oltre alla giustifica, dovrà essere allegato un certificato medico.

7.8 L’intervallo al termine della III ora consente agli alunni un breve periodo di relax di 10 min., ma è suscettibile di limitazioni a seconda del comportamento tenuto dalla classe. Il docente della III ora ne garantisce la sorveglianza. I collaboratori scolastici segnalano immediatamente eventuali comportamenti che possano arrecare danni a persone e strutture.

7.9 I cambi dell’ora devono essere rapidi e i docenti, in caso di motivato impedimento, devono avvertire il collaboratore scolastico del piano per assicurare la vigilanza della classe; i collaboratori scolastici sono comunque tenuti ad avvertire tempestivamente  i collaboratori della presidenza o il dirigente scolastico circa situazioni anomale (classi scoperte, fumo nei bagni, presenza di estranei, situazioni di pericolo, manomissione degli impianti). Durante i cambi dell’ora gli alunni non escono senza permesso dell’insegnante.

7.10  Possono essere autorizzati ingressi delle classi alla II ora (ore 9:05) o uscite anticipate (massimo ore 12:05) per assenza di docenti e impossibilità di sostituirli.

 

Art. 8  Norme generali di comportamento scolastico

Le regole di comportamento scolastico sono dettate dall’esigenza di favorire un sereno permanere a scuola e sono un importante fattore di promozione di un corretto clima scolastico.

8.1 Tutela della salute nelle scuole (C.M. 527/2014, D.L. 104/2013 convertito in L. 128/2013). E’ vietato fumare nei locali dell’Istituto e nelle aree all'aperto di pertinenza delle Istituzioni Scolastiche; la normativa prevede sanzioni per chi non vi ottemperi.

8.2  Alunni, docenti e personale tutto devono attenersi alle norme di sicurezza previste.

8.3. È consentito sia agli studenti, sia ai genitori, di utilizzare per scopi didattici e formativi la connessione di rete dell'Istituto, anche in modalità wi-fi con il proprio dispositivo elettronico (tablet, laptop, etc.). La navigazione in rete, sia con il proprio dispositivo, sia con i computer della scuola, sarà tracciata mediante una procedura di Identity Management.

8.4  Poiché la scuola e le attrezzature sono beni della comunità, tutti sono tenuti a curarne la buona conservazione e l’efficienza e a rispettare alcune regole. In particolare:

a - l’uso dell’ascensore è consentito solo al personale scolastico o agli studenti che ne hanno evidente necessità (con l'utilizzo di apposita chiave);

b - gli alunni accedono ai laboratori e in palestra accompagnati dai docenti; sono tenuti al rispetto delle norme di sicurezza e di utilizzo dei laboratori e palestre; non lasciano incustoditi effetti personali di valore, di cui comunque la scuola non risponde

c - per richieste di documenti o informazioni, alunni, docenti, utenti, cittadini, rispetteranno l’orario di apertura al pubblico affisso sulla porta della segreteria e reso noto tramite sito web; tutte le informazioni sono reperibili sul sito della scuola  www.marcopolobari.it.

d - l’uso della fotocopiatrice è consentito solo al personale addetto; il servizio è suscettibile di specifica regolamentazione, si suggerisce di farne richiesta almeno il giorno prima

e - non è ammesso l’uso e l’accensione del cellulare o di altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione, salvo che per motivi didattici, previa autorizzazione del docente.

f - l’ingresso di mezzi di locomozione all’interno del recinto dell’istituto è consentito solo a motore spento; la scuola non risponde di eventuali danni o furti

g - i rifiuti devono essere raccolti negli appositi contenitori di raccolta differenziata; al termine delle lezioni, i docenti segnaleranno agli alunni l’opportunità che l’aula venga lasciata in ordine

h - gli alunni devono mantenere efficienti ed esteticamente gradevoli strutture e beni della scuola e, pertanto, segnalare episodi e comportamenti che li danneggino;

i - l’abbigliamento degli alunni deve essere consono al contesto scolastico e i docenti sono invitati a discuterne in classe.

l - in caso di malore degli alunni, la scuola avverte la famiglia e fa ricorso al servizio di pronto soccorso.

 

Il presente Regolamento d'Istituto è letto, condiviso ed approvato dal Consiglio d'Istituto

 

REGOLAMENTO   DI DISCIPLINA

 

Art. 1 –Diritti fondamentali degli studenti

1.1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.

1.2. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.

1.3. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.

 

Art. 2 –Doveri fondamentali degli studenti

2.1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.

2.2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'Istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.

2.3. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli Istituti.

2.4. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.

2.5. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

 

Art. 3 –Principi disciplinari fondamentali

3.1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.

3.2. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nel caso di sanzione disciplinare consistente nell'allontanamento dalla comunità scolastica, si procede ad informare i genitori e ad acquisire le controdeduzioni dell’interessato/a.

3.3. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto riportato nelle singole materie di studio.

3.4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.

3.5. Le sanzioni sono sempre proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano.

 

Art 4 - Provvedimenti disciplinari ed organi deputati ad irrogarle

4.1. Il Consiglio di Classe, nella sola componente docente, decide di attribuire il punteggio minimo di credito scolastico, previsto dalla banda di oscillazione, nei casi di scarsa partecipazione al dialogo educativo, dovuta a frequenza irregolare e/o disturbo del normale svolgimento delle lezioni. Per frequenza irregolare si intende: un eccessivo numero di ritardi, entrate posticipate e uscite anticipate, nonché assenze reiterate e/o non giustificate ed assenze collettive non comunicate preventivamente. Il disturbo del normale svolgimento delle lezioni è attestato da note disciplinari riportate sul registro elettronico.

4.2. Le assenze collettive, non comunicate preventivamente e motivate per iscritto dall'assemblea degli studenti del "Marco Polo", devono essere giustificate personalmente dai genitori, anche nel caso di studenti maggiorenni autorizzati a giustificarsi autonomamente assenze, ritardi e uscite anticipate. I Docenti della classe, durante il ricevimento dei genitori, oppure La Vicepresidenza, coadiuvata dal Front-Office, sono deputati a giustificare le suddette assenze collettive, sottolineando ai genitori la gravità dell'accaduto. Le assenze collettive ingiustificate saranno oggetto di sanzioni disciplinari, quali per esempio una sensibile ricaduta negativa sul voto di comportamento, nonché l'annullamento di eventuali attività culturali extra-moenia programmate per la classe.

4.3. La mancanza di rispetto nei confronti del personale scolastico e dei compagni di scuola, il mancato rispetto delle norme contenute nel Regolamento d'Istituto, i danni al patrimonio della scuola, il deturpare e sporcare gli ambienti scolastici, sia interni che esterni, sarà oggetto di sanzioni disciplinari quali: la temporanea sospensione dei 10 min. di intervallo tra le lezioni a metà mattinata e/o lo svolgimento di attività in favore della comunità scolastica e/o il volontario risarcimento del danno economico arrecato. Tali sanzioni disciplinari saranno stabilite dal Dirigente Scolastico (o suo Collaboratore) unitamente al docente Coordinatore di classe.   

4.4 Per quanto concerne la violazione del divieto di fumo nei luoghi scolastici, si stabilisce quanto segue: al fine di  prevenire l’abitudine al fumo, proteggere i non fumatori dai danni del fumo passivo, garantire un ambiente di lavoro salubre, fare della scuola un ambiente “sano”, basato sul rispetto della persona e della legalità, nonché di favorire la collaborazione sinergica con le famiglie e il territorio, condividendo con genitori ed istituzioni obiettivi, strategie ed azioni di informazione, viene costituito un gruppo di lavoro, finalizzato a sensibilizzare la popolazione studentesca sui temi della raccolta differenziata e del divieto di fumo nelle scuole. Tale gruppo, coadiuvato dall'intero Collegio Docenti, avrà sia il compito di attivare iniziative di formazione sui temi dell'educazione alla salute e del rispetto dell'ecosistema, sia il ruolo di irrogare misure sanzionatorie a carico di coloro che dovessero trasgredire le leggi vigenti sul divieto del fumo nelle scuole. Sono previste sanzioni disciplinari ed amministrative per coloro i quali trasgrediscono il divieto di fumo, rendendo insalubri i luoghi della scuola (per es. i bagni, le rampe delle scale di emergenza, etc.) e, di conseguenza, allontanandosi senza autorizzazione dalla classe durante le lezioni e nel cambio dell'ora.  A tal proposito si ricorda che, per effetto della L. 16 gennaio 2003. n. 3, come modificata dalla L. 30 dicembre 2004 n. 311, la sanzione amministrativa per i trasgressori del divieto di fumo è stabilita nel pagamento di una somma da € 27,50 a € 275,00. 

4.5. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica fino a quindici giorni sono adottati dal Consiglio di classe, comprendente sia i docenti, sia la rappresentanza degli studenti e dei genitori. Qualora studenti e genitori siano direttamente coinvolti nell'episodio contestato, saranno sostituiti dal primo membro in ordine alfabetico della propria categoria di appartenenza. Per i casi più gravi, quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone, le sanzioni, sia quelle che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni, sia quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'Esame di Stato conclusivo del corso di studi, sono adottate dal Consiglio di Istituto. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori, tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Tale rapporto prevederà per lo meno un colloquio con studenti e genitori al termine del periodo sanzionatorio e prima della ripresa delle lezioni. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

4.6 Ai sensi della Legge 169/2008 (conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 137/2008), le sanzioni disciplinari, debitamente documentate, hanno un effetto sul voto di condotta attribuito dal Consiglio di Classe a fine del primo quadrimestre e durante lo scrutinio finale.

 

Art 5 - Impugnazioni

5.1. Contro le sanzioni disciplinari che comportano l'allontanamento dalla comunità scolastica è ammesso ricorso, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, che decide nel termine di dieci giorni; qualora l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. Tale organo di garanzia è composto dal Dirigente Scolastico, che lo presiede, e da: un docente, uno studente ed un genitore, designati dal Consiglio d'Istituto. Il Consiglio d'Istituto individuerà anche dei membri supplenti (un docente, un genitore ed uno studente), per i casi di incompatibilità, dati dalla possibilità che uno dei suoi membri sia: il docente che ha irrogato la sanzione oppure lo studente che è stato sanzionato o il suo genitore.  

5.2. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami, proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del "Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria" (DPR 249/1998, modificato ed integrato dal DPR 235/2007).

5.3 Il sistema di impugnazioni delineato non incide automaticamente sull’esecutività della sanzione disciplinare eventualmente irrogata, stante il principio generale che vuole dotati di esecutività gli atti amministrativi pur non definitivi: la sanzione potrà quindi essere eseguita pur in pendenza del procedimento di impugnazione (nota ministeriale prot. n. 3602/PO del 31 luglio 2008).

 

Il presente Regolamento di Disciplina è letto, condiviso ed approvato dal Consiglio d'Istituto


PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’

In Attuazione dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti

(D.P.R. n. 235 del 21-11-2007)

 

Il principio fondamentale a cui si ispira il Patto educativo è l’assunzione di responsabilità individuale e collettiva che deve contraddistinguere la vita della scuola come comunità formativa.

Il piano dell'offerta formativa può realizzarsi solo attraverso la partecipazione responsabile di tutte le componenti della comunità scolastica.

Le indicazioni in esso contenute sono volutamente generali per lasciare la possibilità che in ogni consiglio di classe ci sia spazio per un’applicazione costruita sul gruppo classe; non si è voluto limitare la libertà d’insegnamento o il diritto di partecipazione alla vita scolastica di genitori e alunni. Il presente Patto educativo, pubblicato sul sito dell'Istituzione Scolastica unitamente al Regolamento d'Istituto e al Regolamento di Disciplina, viene  condiviso da studenti e genitori sia nel momento dell'iscrizione, sia durante i Consigli di classe di Novembre, i primi che vedono partecipi i rappresentanti degli studenti e dei genitori.

  

I docenti si impegnano a:

  • informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici; chiarire metodi, tempi e modalità di attuazione del lavoro didattico;
  • chiarire le scelte di verifica usate, e attenersi alle indicazioni degli organi collegiali nelle loro varie articolazioni;
  • illustrare modalità e criteri di valutazione;
  • comunicare a studenti e genitori, con chiarezza, nelle forme concordate i risultati delle verifiche scritte e orali;
  • comunicare tempestivamente con le famiglie in caso di difficoltà e problemi di comportamento o apprendimento, o mancate giustificazioni assenze e/o ritardi;
  • cercare l'unitarietà dell'insegnamento attraverso la programmazione collegiale;
  • realizzare un clima scolastico positivo fondato sul dialogo e sul rispetto;
  • favorire capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilità;
  • incoraggiare gli studenti ad apprezzare e valorizzare le differenze;
  • valutare periodicamente gli alunni organizzando attività di sostegno, recupero, sviluppo e approfondimento

 

Le studentesse e gli studenti si impegnano a:

  • rispettare il regolamento di Istituto;
  • conoscere l'offerta formativa presentata dagli insegnanti;
  • inserirsi costruttivamente nel contesto sociale del territorio e dell'istituto, nel rispetto delle norme e dei suoi regolamenti interni. In particolare:

-    utilizzano il libretto assenze

-    fanno firmare puntualmente le comunicazioni scuola - famiglia

-    giustificano prontamente le assenze, i ritardi, gli ingressi posticipati, le uscite anticipate

-    rispettano con puntualità gli orari delle lezioni

  • rispettare tassativamente in tutta l'area scolastica il divieto d'uso dei telefoni cellulari e di qualsiasi altra apparecchiatura tecnologica per registrare SENZA AUTORIZZAZIONE immagini, sia statiche (fotografie), sia dinamiche (video/filmati), voci o suoni: tali azioni si configurano come gravi violazioni dell'immagine e della privacy (D.Lgs. n. 196 del 30/06/2003 - Codice in materia di protezione dei dati personali). È altresì vietato l'uso dei telefoni cellulari e di qualsiasi altra apparecchiatura tecnologica per comunicare con l'esterno e/o trasmettere o ricevere messaggi durante le ore di lezione (Direttiva Ministeriale prot. n. 30/dip.segr. del 15/3/2007 - linee di indirizzo su utilizzo cellulari ed altri dispositivi elettronici); fa eccezione l'uso di apparecchiature tecnologiche (laptop, tablet, smartphone, cellulari, etc.), autorizzato dal docente per scopi didattici o per motivi comunicativi con le famiglie, dettati da ragioni di particolare urgenza e gravità.
  • rispettare ed utilizzare correttamente le attrezzature e il materiale della scuola; assumersi la responsabilità degli eventuali danni arrecati e del loro risarcimento
  • mantenere in ordine la propria aula e i laboratori frequentati
  • rispettare le norme di sicurezza ed antinfortunistiche
  • attenersi scrupolosamente alle indicazioni dell'insegnante nelle attività di laboratorio.
  • seguire il lavoro scolastico, comprese le verifiche orali dei compagni di classe, con attenzione e partecipazione;
  • svolgere regolarmente il lavoro assegnato; rispettare le scadenze e le consegne, chiedendo aiuto e spiegazioni  ove necessario;
  • sottoporsi regolarmente alle verifiche previste dai docenti;
  • favorire la comunicazione tra scuola e famiglia;
  • gestire le attività scolastiche, integrative ed extrascolastiche, in modo maturo e responsabile, nella consapevolezza che è necessario individuare delle priorità formative.

 

I genitori si impegnano a:

  • osservare le disposizioni del Regolamento d’Istituto, prendendo consapevolezza che le infrazioni disciplinari da parte dello studente possono dar luogo  a sanzioni disciplinari;
  • sollecitare l’osservanza da parte del proprio figlio/a dello stesso regolamento e del Patto Educativo;
  • interagire con l’Istituzione scolastica per un miglioramento del rapporto e della qualità della formazione cui sono tenuti i Docenti che, nella funzione primaria, realizzano il processo di insegnamento/apprendimento volto a promuovere lo sviluppo umano, culturale, civile e professionale degli studenti;
  • seguire l’andamento didattico-disciplinare dei figli;
  • controllare quotidianamente il libretto dello studente per verificare le assenze, i ritardi, gli ingressi posticipati, le uscite anticipate e le eventuali comunicazioni dei docenti;
  • giustificare con tempestività le assenze e i ritardi dei propri figli;
  • rispettare la peculiarità e professionalità del ruolo docenti;
  • partecipare alle riunioni collegiali (assemblee e consigli di classe aperti)
  • utilizzare i colloqui individuali con i docenti per informarsi sull'andamento didattico-disciplinare del proprio figlio/a.

 

Il presente Patto di Corresponsabilità è letto, condiviso ed approvato dal Consiglio d'Istituto, dai Consigli di Classe e da tutti i Genitori e tutti gli Studenti.

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