CRITERI DI VALUTAZIONE A.S. 2016/17


- Gli alunni del V anno sono ammessi agli Esami di Stato se conseguono almeno la sufficienza in tutte le discipline.

- Gli alunni di I – II –III – IV anno non sono ammessi alla classe successiva in presenza di 3 o più insufficienze gravi (dall'uno al quattro); il Consiglio di Classe riterrà: a) che le carenze siano tali da compromettere la possibilità di seguire proficuamente il programma di studi dell’anno successivo; b) che non ci sia la possibilità di recupero delle insufficienze in tempi e modi adeguati da permettere all’alunno di affrontare con profitto gli impegni scolastici dell’anno successivo.

-  Gli alunni di I-II-II-IV anno, in caso di valutazioni negative non gravi o di un limitato numero di insufficienze gravi, qualora il Consiglio ritenga che le suddette insufficienze  non comportino un immediato giudizio di non promozione, ottengono il  rinvio del giudizio finale di non promozione o promozione alla classe successiva e, prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, effettuano ulteriori prove di verifica. Il Consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, procede alla verifica dei risultati conseguiti e alla formulazione del giudizio finale (ammissione o non ammissione alla classe successiva)

- Per tutti gli alunni il Consiglio di Classe, soprattutto in presenza di insufficienze non gravi proposte dal singolo docente, in riferimento alla facoltà di modificare tale valutazione, esamina il  giudizio presentato dall’insegnante e valuta collegialmente come fattori utili a determinare l'attribuzione del voto: l’assiduità della frequenza, l’impegno, la motivazione e la partecipazione dimostrati durante il corso  dell’anno, la progressione rispetto ai livelli di partenza, l’esito della frequenza ai corsi di recupero, il conseguimento di risultati buoni o eccellenti in qualche materia, l’attitudine allo studio autonomo secondo la programmazione didattica.

- In considerazione della valenza non solo oggettivamente misurativa, ma anche didattica e formativa dei voti, nonché della loro incidenza sul credito scolastico, in presenza di prestazioni pienamente soddisfacenti, il Consiglio di Classe può assegnare un voto maggiore ad una o più discipline e favorire, mediante l’innalzamento della media dei voti, il passaggio alla fascia di credito successiva. Stessa facoltà può essere esercitata per diminuire il voto proposto dal singolo docente della disciplina. Quando il Consiglio di Classe modifica il voto proposto dal singolo docente, dovrà motivare questa decisione.

“In considerazione dell’incidenza che hanno le votazioni assegnate per le singole discipline sul   punteggio conseguibile in sede d’esame di stato, i docenti, al fine dell’attribuzione dei voti sia in corso d’anno, sia nello scrutinio finale, utilizzano l’intera scala decimale di valutazione” (art.14, c.1 O.M.90/2001).

La partecipazione alle attività programmate come ampliamento dell'offerta formativa, deliberate e organizzate dalla scuola, concorre positivamente alle valutazioni delle singole discipline afferenti e come tali alla definizione del punteggio del credito scolastico.

Attribuzione del credito scolastico

Per credito scolastico si intende il punteggio che il Consiglio di Classe attribuisce a ciascuno studente in base agli esiti dello scrutinio di ciascuna classe del triennio. Tale punteggio concorre (fino ad un massimo di 25 punti) a costituire il punteggio finale dell’esame di stato.

La nuova ripartizione dei punteggi del credito scolastico, indicata nelle tabelle allegate al DM 99/2009, si applica  a tutte le classi del triennio. 

TABELLA  ATTRIBUZIONE CREDITO SCOLASTICO 

Candidati interni

Media dei voti

Credito scolastico (Punti)

 

I anno

II anno

III anno

M = 6

3-4

3-4

4-5

6 < M ≤ 7

4-5

4-5

5-6

7 < M ≤ 8

5-6

5-6

6-7

8 < M ≤ 9

6-7

6-7

7-8

9 < M ≤ 10

7-8

7-8

8-9

NOTA: M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.(tabella + nota sono tratte dal D.M. 99/2009)

La partecipazione ad iniziative complementari ed integrative all’interno della Scuola di appartenenza non dà luogo all’acquisizione di crediti formativi, ma concorre alla definizione del credito scolastico in quanto parte integrante dell’offerta formativa. La documentazione relativa alle esperienze valutabili quali crediti formativi deve consistere in un’attestazione proveniente da enti esterni presso i quali l’allievo ha conseguito la certificazione. Per attestazione valida ai fini del credito formativo si intende una qualificata esperienza dell’alunno che contribuisca significativamente alla formazione della persona e alla sua crescita umana, civile e culturale. Per esperienza significativa deve intendersi una esperienza formativa documentata e valutata relativamente alle competenze sviluppate in coerenza con il PECUP (Profilo Educativo Culturale e Professionale dello studente) dell’indirizzo di studi. Non sono riconoscibili come crediti formativi le attività svolte dalla nostra scuola, a meno che non risultino valutate da enti esterni (es. certificazioni linguistiche ed informatiche).

Il singolo Consiglio di Classe, all’interno della banda di oscillazione in cui lo studente rientra in base alla media dei voti conseguita al termine dell’anno scolastico, assegna il credito scolastico e attribuisce il valore più alto consentito dalla banda di oscillazione, in base agli indicatori sotto riportati.

-      assiduità della frequenza scolastica (non oltre 20 giorni di assenza all’anno);

-      interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo (non meno di 8 come voto in condotta); 

-      attività riconosciute come credito formativo

Il Consiglio di Classe, tenendo conto dei suddetti indicatori, attribuisce allo studente il punteggio di credito scolastico, all’interno della banda di appartenenza, secondo la seguente tabella:

Media voti

Indicatori positivi necessari per l’attribuzione del punteggio maggiore della banda

       6

3 indicatori positivi

6.01 – 6.50

7,01 – 7,50

8,01 – 8,50 

9,01 – 9,50

Si attribuisce il voto più alto della banda con almeno due indicatori positivi

6.51 – 7

7,51 - 8

8,51 – 9 

9,51 – 10

Viene attribuito direttamente il voto più alto della banda

 

Ai fini dell'attribuzione del credito scolastico e del calcolo della percentuale di frequenza per la validità dell'anno scolastico, saranno calcolate separatamente le assenze dovute a malattia (tempestivamente giustificate con certificato medico) e quelle dovute a partecipazione a gare sportive agonistiche (documentate con certificato della Società/Associazione sportiva). Tali assenze, pur essendo supportate da adeguata documentazione, non dovranno pregiudicare, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione dell’alunno. Fermo restando il dovuto supporto didattico da parte dei docenti, resta comunque lo studente responsabile del recupero dei contenuti culturali persi a causa delle lezioni non frequentate.

CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO 

Il voto di comportamento viene attribuito dall’intero Consiglio di classe riunito per gli scrutini intermedi e finali, in base ai seguenti criteri:

  • · Comportamento, atteggiamento e partecipazione attiva alle lezioni
  • · Frequenza e puntualità
  • · Rispetto dei regolamenti d’Istituto. Sanzioni disciplinari
  • · Uso corretto del materiale e delle strutture della scuola
  • · Rispetto degli impegni scolastici e collaborazione con insegnanti e compagni

 

VOTO  10

 

- interesse spiccato e partecipazione costante, attiva e costruttiva

- frequenza assidua, puntualità in classe

- impegno costante, autonomo e puntuale nello svolgimento delle consegne didattiche

- ruolo propositivo, collaborativo e trainante all’interno della classe

- comportamento corretto e responsabile nei confronti di tutti i docenti della classe, delle 

  altre componenti scolastiche  e delle strutture scolastiche

- scrupoloso rispetto del regolamento d'Istituto

 

VOTO  9

 

 -interesse vivo e partecipazione attiva alle lezioni

- frequenza assidua, puntualità in classe

- impegno costante nelle attività

- regolare svolgimento delle consegne didattiche

- ruolo positivo e collaborativo nel gruppo classe

- comportamento corretto ed esente da richiami

- rispetto del regolamento d'Istituto

 

VOTO  8

 

- interesse e partecipazione costanti

- frequenza e/o puntualità in classe regolare

- impegno adeguato in (quasi) tutte le discipline

- svolgimento di norma regolare delle consegne didattiche

- ruolo non emergente nel gruppo classe

- comportamento generalmente corretto,

- rispetto  del regolamento di d'Istituto

 

VOTO  7

 

- interesse e partecipazione soddisfacente

- frequenza puntualità in classe quasi regolare, poca puntualità al rientro in classe al termine

  dell’intervallo

- impegno settoriale e/o non  sempre costante

- svolgimento non sempre puntuale e poco approfondito delle consegne didattiche

- ruolo non sempre collaborativo nel gruppo classe

- comportamento quasi sempre corretto, con lievi richiami

- infrazioni lievi del regolamento d'Istituto

 

VOTO  6

 

- Partecipazione ed interesse discontinui ma nel complesso sufficienti

- Frequenza e puntualità irregolare, poca puntualità al rientro in classe al termine

  dell’intervallo

- numero rilevante di assenze non giustificate o giustificate in ritardo 

- Impegno incostante e limitato ad alcune discipline

- svolgimento non sempre puntuale e poco approfondito delle consegne didattiche

- ruolo poco collaborativo nel gruppo classe

- comportamento quasi sempre corretto, con lievi richiami

- infrazioni lievi del regolamento di Istituto

VOTO  5

Non ammissione alla classe successiva

Non ammissione all’esame di stato

Ripetute annotazioni disciplinari individuali e/o di comportamenti per i quali vi siano stati procedimenti di sospensione, senza peraltro che si siano successivamente manifestati segnali significativi di cambiamento

Le esperienze di peer to peer,  attestate dal docente che ne monitora lo svolgimento, danno luogo, per lo studente che si è impegnato nella funzione di tutor per un numero significativo di volte, ad un sensibile riconoscimento in termini di voto di comportamento attribuitogli. Tale voto di comportamento sarà uguale a "9" o a "10", in base all'impegno profuso nell'attività, a condizione che lo studente non sia stato autore di comportamenti scorretti, sanzionabili in base al Regolamento d'Istituto.

 

Valutazione delle attività di alternanza scuola lavoro in sede di scrutinio

 

"La certificazione delle competenze sviluppate attraverso  la metodologia dell’alternanza scuola lavoro può essere acquisita negli scrutini intermedi e finali degli anni scolastici compresi nel secondo biennio e nell’ultimo anno del corso di studi. In tutti i casi, tale certificazione deve essere acquisita entro la data dello scrutinio di ammissione agli esami di Stato e inserita nel curriculum dello studente. Sulla base della suddetta certificazione, il Consiglio di classe procede:

a)  alla valutazione degli esiti delle attività di alternanza e della loro ricaduta sugli apprendimenti disciplinari e sul voto di condotta; le proposte di voto dei docenti del Consiglio di classe tengono esplicitamente conto dei suddetti esiti"

(Guida operativa MIUR sulle attività di Alternanza Scuola Lavoro - punto 13)

 “La valutazione delle eventuali esperienze di alternanza scuola-lavoro concorre ad integrare quella delle discipline alle quali tali attività ed esperienze afferiscono e contribuisce, in tal senso, alla definizione del credito scolastico”

(O.M. n°11/2015, art.8, c. 5)   

Si utilizza la scheda di valutazione finale del percorso di alternanza (sezione 3 del portfolio), di seguito riportata, in cui sono contenuti indicatori utili all'acquisizione di elementi valutabili: 

-          nell’ambito del profitto delle discipline coinvolte nell'esperienza di alternanza,

-          in relazione alla valutazione delle competenze trasversali e di cittadinanza, che concorrono all'attribuzione del voto di comportamento. 


Liceo Linguistico “Marco Polo”      Azienda partner……………………………………………………….

Alternanza scuola lavoro 

scheda di  valutazione

Titolo Progetto……………………………………………………………………………………………………

Periodo.……………………………………………………………………..N° di ore svolte…

Dati anagrafici studente

Nome

Cognome

Classe

 

 

 

 

Indicatori

Livelli

 

Non  Raggiunto

(Non suff)

Base

(sufficiente)

Intermedio

(Discr/Buono)

Avanzato

(ottimo)

Partecipazione attiva e costante al progetto, rispetto degli impegni, dei compiti, dei tempi di consegna

 

 

 

 

Acquisizione di contenuti di studio, 

utilizzo dei materiali di  ricerca relativi al percorso specifico ed all’ambiente di lavoro

 

 

 

 

Acquisizione di contenuti di studio e capacità di utilizzare strumenti e linguaggi specifici del percorso di alternanza, funzionali alla realizzazione del compito di realtà

 

 

 

 

Capacità di  progettazione  ed organizzazione del  lavoro, di rielaborazione e di presentazione  personale di quanto appreso in attività di alternanza

 

 

 

 

Capacità di lavorare in gruppo (rispetto collaborativo  degli impegni, dei tempi di consegna e delle responsabilità; contributo personale al valore del prodotto finale ed alla soluzione di problemi) 

 

 

 

 

Capacità di esercitare competenze relazionali  (socializzazione, condivisione, rispetto dei ruoli, delle persone e dei luoghi)

 

 

 

 

Competenze comunicative: 

-      linguistiche 

-      digitali

 

 

 

 

Competenze  professionalizzanti (relative all’area d’indirizzo ed al profilo in uscita) descrizione

 

 

 

 

Risorse ed attitudini personali  evidenziate  e particolari competenze acquisite  (descrizione)

 

 

 

 

Tutor  aziendale                               Tutor d’Istituto                               Il Dirigente scolastico